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Affidamento 07 luglio 2014

“Io sono la vera vite… Rimanete in me e io rimarrò in voi… Come il tralcio non può dare frutto se si stacca dalla vite, allo stesso modo voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, questi porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio, e si dissecca: lo si raccoglie in un fascio, lo si getta nel fuoco e lo si brucia”. Qualunque sia la nostra attuale condizione esistenziale, qualsiasi situazione umana possiamo ritrovarci addosso fin dentro questo incontro, non possiamo eludere la radicale provocazione che l’affermazione di Gesù pone ora alla vita di ciascuno […] L’essere tralci è ciò che noi siamo, è il nostro essere. Non è una negazione o una diminuzione della nostra natura. È esattamente quello che siamo, è la nostra vera natura. Il tralcio allora non può minimamente concepirsi in alcun modo al di fuori della vite. Figuriamoci se può sperare di portare qualche frutto separato dalla vite, strappandosi dalla vite […] In questa coscienza di sé, il tralcio non può che vivere spalancato e mendicante della presenza di chi lo costituisce originalmente e permanentemente. Perché sa che solo in quella presenza, a cui appartiene originalmente, può trovare chi lo fa essere e tutta la pienezza di se stesso (Nicolino Pompei, Senza di me non potete fare nulla).

Nell’Affidamento di questa sera chiediamo la Grazia di vivere sempre più come tralci attaccati alla vite che Gesù è. La Vacanza Studenti appena finita è stata per tutti noi un dono grandissimo per cui vogliamo ringraziare il Signore con tutto il cuore; affidiamo alla Madonna tutti i ragazzi che l’hanno vissuta e le loro famiglie, perché possano continuare a seguire sempre Gesù. Affidiamo a Maria Santissima anche l’Avvenimento in piazza che stiamo preparando e tutte le persone che in questi giorni incontreremo attraverso questo lavoro e attraverso l’invito a questo gesto: per tutti possa essere un’occasione d’incontro con Cristo e di conversione a Lui. Preghiamo per la famiglia del nostro amico Paul Bhatti e per tutti i cristiani che in Pakistan e in varie parti del mondo sono perseguitati a causa della loro fede. Preghiamo per Papa Francesco, come lui stesso ultimamente sta chiedendo in ogni intervento pubblico che vive. Preghiamo per Nicolino, per tutte le intenzioni che porta nel suo cuore ed in particolare per Alessandra, per Alessandro, per Christian, per Elvira, per Franco, per Guido e per Mirko.
O Dio, vieni a salvarmi!
Signore, vieni presto in mio aiuto!
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Come era nel principio è ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

…Invocazione allo Spirito Santo

Nel primo mistero della luce contempliamo il battesimo di Gesù al fiume Giordano
Pietà di me, o Dio, / secondo la tua misericordia; / nel tuo grande amore / cancella il mio peccato. / Lavami da tutte le mie colpe, / purificami dal mio peccato. / Purificami con issopo e sarò mondato; / lavami e sarò più bianco della neve (Sal 50).

Nel secondo mistero della luce contempliamo il miracolo di Gesù alle nozze di Cana
Come ai loro occhi ti sei mostrato santo / in mezzo a noi, / così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro. / Ti riconoscano come noi abbiamo riconosciuto / che non c’è un Dio fuori di te, Signore. / Rinnova i segni e compi altri prodigi, / glorifica la tua mano e il tuo braccio destro (Sir 36, 4-5).

Nel terzo mistero della luce contempliamo l’annuncio del Regno di Dio e l’invito alla conversione
Venite, applaudiamo al Signore, / acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. / Accostiamoci a lui per rendergli grazie, / a lui acclamiamo con canti di gioia. / Venite, prostrati adoriamo, / in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. / Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, / il gregge che egli conduce. / Ascoltate oggi la sua voce: “Non indurite il cuore, / come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, / dove mi tentarono i vostri padri: / mi misero alla prova, / pur avendo visto le mie opere (Sal 94).

Nel quarto mistero della luce contempliamo la trasfigurazione di Gesù
Effonde il mio cuore liete parole, / io canto al re il mio poema. / La mia lingua è stilo di scriba veloce. / Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, / sulle tue labbra è diffusa la grazia, / ti ha benedetto Dio per sempre (Sal 44).

Nel quinto mistero della luce contempliamo l’istituzione dell’Eucarestia
Benedirò il Signore in ogni tempo, / sulla mia bocca sempre la sua lode. / Io mi glorio nel Signore: / i poveri ascoltino e si rallegrino. / Magnificate con me il Signore, / esaltiamo insieme il suo nome. / Ho cercato il Signore: mi ha risposto / e da ogni paura mi ha liberato. / Guardate a lui e sarete raggianti, / i vostri volti non dovranno arrossire. / Questo povero grida e il Signore lo ascolta, / lo salva da tutte le sue angosce. / L’angelo del Signore si accampa / attorno a quelli che lo temono, e li libera. / Gustate e vedete com’è buono il Signore; / beato l’uomo che in lui si rifugia (Sal 33).