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Meditazioni 19 maggio 2014

Senza di me non potete fare nulla. Se è questa la reale coscienza di noi stessi, se quello che cerchiamo è realmente Cristo, se effettivamente attendiamo tutto da lui, questo si attesta in maniera evidente nel nostro umano che si rapporta con la realtà. Lo ripeto ancora: è una grazia che emerga. Come è una grazia che non si riesca fino in fondo a costringere il nostro umano a ciò che immaginiamo e pensiamo. E la presenza di Gesù è così inseparabile da noi, è così indomabile e definitiva da permettere a ciascuno, in qualsiasi momento, di poter essere profondamente risvegliato e di potersi riattaccare in un attimo alla sua presenza vitale. Sì, l’infinita misericordia di Dio non permette mai, nella vita di coloro che sono chiamati al suo amore, che accada qualcosa se non per una rinnovata coscienza di se stessi, per essere risvegliati all’esigenza più profonda dell’umano, per un cammino di maturazione e di radicamento nella fede. Ed è un’ulteriore espressione della grazia e della fedeltà di Dio poter essere aiutati a verificare e a non dare mai per scontata la nostra appartenenza e la nostra reale amicizia (Nicolino Pompei, Senza di me non potete fare nulla).

Accogliamo il richiamo che il Signore ci sta donando in questa direzione anche attraverso la malattia di alcuni amici carissimi, che anche questa sera vogliamo filialmente affidare alla Madonna; in particolare preghiamo per Alessandra, per Anna, per Isabella, per Matteo, per Pietro e per Serena. In comunione con il Santo Padre preghiamo per le vittime delle gravi inondazioni che hanno colpito i Balcani e per tutti i fratelli e le sorelle che in Serbia e in Bosnia stanno vivendo ore di angoscia e di tribolazione. Continuiamo a pregare per la famiglia del nostro amico Paul Bhatti e per tutti i cristiani che in Pakistan, in Sudan e in tante parti del mondo affrontano violenze e persecuzioni a causa della loro fede. Preghiamo per una famiglia che sta vivendo una profonda crisi. Affidiamo a Maria Santissima ciascuno di noi, Nicolino e tutte le intenzioni che porta nel suo cuore.

O Dio, vieni a salvarmi!
Signore, vieni presto in mio aiuto!
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Come era nel principio è ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Invocazione allo Spirito Santo

Nel primo mistero della gioia contempliamo l’annuncio dell’angelo a Maria
O Padre, certezza e forza di chi spera in te, concedi l’aiuto della tua Grazia alla nostra debolezza umana perché senza di te noi non possiamo fare nulla (Ibi).

Nel secondo mistero della gioia contempliamo la visita di Maria alla cugina Elisabetta
O Padre, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, ascolta il nostro cuore mendicante di te, mendicante di Gesù, e siccome nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici sempre con la tua Grazia, perché possiamo lasciarci attaccare a Gesù, vera vite, rimanerti fedeli e glorificarti con tutta la nostra vita, la nostra vita in abbondanza (Ibi).

Nel terzo mistero della gioia contempliamo la nascita di Gesù
Signore Gesù, quello che intensamente desideriamo è amarti dentro ogni cosa e sopra ogni cosa, non solo perché senza di te non possiamo vivere e non possiamo fare nulla, ma perché noi vogliamo ardentemente vivere e fare tutto con te, in te e per te (Ibi).

Nel quarto mistero della gioia contempliamo la presentazione di Gesù al tempio
Dall’esperienza di bellezza, di gioia, di amore, di pienezza e di intelligenza che sovrabbonda nell’umano di chi vive attaccato a te, ogni uomo possa sentirsi attratto verso la tua presenza, travolto dal tuo amore e lasciarsi anch’egli attaccare a te, a te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen (Ibi).

Nel quinto mistero della gioia contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio
O Padre, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi il tuo Santo Spirito perché possiamo vivere la nostra comunione e il nostro legame di amicizia come segno della comunione e dell’amicizia costituita da Gesù per portare il frutto di una vita nuova dentro la vita del mondo (Ibi).