HOME > Chi Siamo > “…di cuore benedico te e questa preziosa realtà ecclesiale”

“…di cuore benedico te e questa preziosa realtà ecclesiale”

di don Armando Moriconi
nel frammento Anno V numero 3 – Maggio/Giugno 2007

Fides Vita: un’esperienza incontrando la quale a tanti, in questi anni, è accaduto di incontrare l’esperienza della Chiesa. Fin dall’inizio è stato così nella coscienza di chi ha cominciato questa Storia. Niente ci sarebbe stato se non fosse stata radicata la coscienza che, tessendo questa Amicizia, si partecipa all’edificazione della Chiesa. Per averlo visto, per averne ricevuto testimonianza, so che quando Nicolino afferma che Cristo e la Chiesa sono il suo unico “possesso”; che il suo io è Cristo, che il suo io è la Chiesa; che l’amore a Cristo e alla Chiesa è la sua sola passione, tensione e urgenza…dicendo la verità di sé, rende ragione di tutta l’intera esperienza che da lui è iniziata. Di ogni sguardo, di ogni parola, di ogni richiamo…di tutto ciò che in questi anni ha formato il nostro cammino. Ha formato “questa modalità particolare, quotidiana, immediata, più evidente, concreta, più persuasiva e avvincente nelle ragioni, di adesione alla grande Compagnia della Chiesa”. La grande e unica Compagnia della Chiesa: “l’unico luogo che unicamente e globalmente custodisce, favorisce e difende la Verità dell’uomo e sull’uomo, considerato nel suo Mistero, nel suo essere creatura, nella sua vera originalità, nella sua vera esigenza, nel suo vero bisogno, nel suo vero desiderio, nella sua diversità e nella sua unità, nel suo Destino. La Compagnia dove è custodito e reso possibile oggettivamente l’incontro tra il cuore dell’uomo e la Risposta che sempre va cercando. La Chiesa riconosciuta come il luogo della continua e misericordiosa presenza di Cristo tra noi”. Per questo “la fedeltà e l’obbedienza ad Essa non si sono mai esplicitati in un minimo di formalismo, ma sono stati solo la conseguenza della certezza sperimentata che la Chiesa è il “qui e ora” dell’amore di Cristo e attraverso la quale Egli vive un rapporto di familiarità e contemporaneità con ogni uomo” (Nicolino Pompei, Atti del X Convegno Fides Vita).

Questo è il nostro cammino. Lo ripeto: fin dall’inizio, nella consapevolezza – cresciuta nel tempo – di chi lo ha cominciato, questo è stato ed è il carattere del nostro cammino. Per questo sostiene e conforta in modo decisivo il nostro passo quanto la Chiesa ha inteso dirci attraverso i Documenti pubblicati in queste pagine. Ciò che è sempre – con certezza e autorevolezza – accaduto in questi anni, ora assume l’accento autorevole dell’ufficialità; il riconoscimento – immancabilmente e teneramente – accordato in questi anni, ora vuole essere pieno e anche formale: è la sublime amicizia, è il mirabile accordo, che solo nella Chiesa può esistere, tra Istituzione e Carisma.

“Questa è l’unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica e che il Salvatore nostro, dopo la sua resurrezione, diede da pascere a Pietro, affidandone a lui e agli altri apostoli, la diffusione e la guida, e costituì per sempre colonna e sostegno della verità. Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui”. Così la Chiesa ha detto di sé nell’ultimo Concilio. Di questa Chiesa noi siamo parte. Questa Chiesa ci guarda per potersi riconoscere in noi. Mentre il cuore esplode di gratitudine, ciascuno di noi non può non avvertire più acutamente la responsabilità del Dono ricevuto, non può non riconsiderare o considerare ciò che in questi anni ci ha uniti, non può lasciare ad altri la risposta che la Chiesa domanda a ciascuno.