HOME > Convegni > 28° Convegno
28° Convegno

28° Convegno

28 ottobre - 4 novembre

2018

…perché
la mia gioia
sia in voi
e la vostra gioia
sia piena

 

Pdf scaricabile del programma completo

Domenica 28 ottobre

Ore 10.30
…perché la mia gioia sia in voi
e la vostra gioia sia piena
INCONTRO CON
Nicolino Pompei

Ore 18.00
SANTA MESSA PRESIEDUTA DA
don Armando Moriconi
Assistente Ecclesiasitico di Fides Vita

Ore 21.15
VEGLIA EUCARISTICA PRESIEDUTA DA
S. E. Mons. Carlo Bresciani
Vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

Mercoledì 31 ottobre

Ore 21.15
Glory glory hallelujah
Percorso di musica e parole

giovedì 1 novembre

Ore 10.00
SANTA MESSA PRESIEDUTA DA
Mons. Emidio Rossi
Vicario Generale di Ascoli Piceno

Ore 11.30
Nel fuoco del Suo Amore
SANTA CATERINA DA SIENA

INCONTRO CON Barbara Braconi di Fides Vita

Ore 18.00
Ti regalo la mia molla
ANDREA MANDELLI
INCONTRO – TESTIMONIANZA
CON:
Giovanna Falcon Scrittrice
Antonio Mandelli Padre di Andrea

Ore 21.15
LA BIBBIA
raccontata nel modo di Paolo Cevoli
SPETTACOLO TEATRALE
CON Paolo Cevoli

Venerdì 2 novembre

Ore 21.15
INCONTRO CON Marco Tarquinio
Direttore di Avvenire

Sabato 3 novembre

Ore 18.00
INCONTRO – TESTIMONIANZA CON:
don Claudio Burgio
dell’ass. Kayros, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano

Ore 20.00
Un popolo in festa
Santo Rosario e gesto di Affidamento alla Madonna
a seguire… Cena e festa in Compagnia

Domenica 4 novembre

Ore 10.00
SANTA MESSA PRESIEDUTA DA
don Patrizio Spina
Vicario Generale di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

Ore 18.00
INCONTRO – TESTIMONIANZA CON
Cinzia Campanelli e Eliseo Pellicciotti
di Fides Vita

“DOV’È TUO FRATELLO?”

“DOV’È TUO FRATELLO?”

Il dramma dell’immigrazione alla porta della nostra coscienza

Questa domanda, pronunciata da Papa Francesco nell’omelia dell’8 Luglio 2013 a Salina, costituisce il titolo della mostra che documenta in sezioni il drammatico, spesso tragico, fenomeno dell’emigrazione verso l’Europa Occidentale di intere popolazioni dell’Africa Sub-Sahariana, dell’Africa del Nord, del Medio Oriente in fuga dalle guerre, dalle persecuzioni religiose, dalla fame. Si tratta della più grande emergenza umanitaria del nostro tempo che non può non interpellare la coscienza e la libertà di ciascuno.

PIÙ VIVI, PIÙ UMANI

PIÙ VIVI, PIÙ UMANI

Giovani Santi

Sono molti i giovani santi che, con la loro stessa vita, mostrano “il volto più bello non solo della Chiesa ma della stessa umanità” (Papa Francesco, Gaudete et exsultate). Questa mostra, nata dalla provocazione del Sinodo sui giovani, ci fa incontrare nove ragazzi vissuti in periodi storici e condizioni molto diversi, uniti però dallo stesso amore a Cristo e dall’evidenza che seguire Lui fa ritrovare “più vivi, più umani” (Ibi). Ancora molto giovani, sono tutti testimoni di una maturità e di una pienezza di fede e di vita eccezionali. Alcuni sono già canonizzati, mentre per altri è in corso il processo di beatificazione; tutti sono comunque considerati santi da chi li ha conosciuti.

SENTE PROFONDAMENTE, SENTE CON TENEREZZA

SENTE PROFONDAMENTE, SENTE CON TENEREZZA

In cammino con Van Gogh

Voglio fare tali progressi che la gente possa dire delle mie opere: «Sente profondamente, sente con tenerezza» – malgrado la mia cosiddetta rozzezza e forse perfino a causa di essa”. È Vincent Van Gogh che scrive al fratello Theo nel 1882. Ed è anche il cuore della mostra che attraverso la proposta e l’incontro con alcuni suoi scritti e capolavori, cerca di restituire l’immagine di un uomo che ha vissuto intensamente tutta la condizione umana. Nelle energiche e vibranti pennellate, in un continuo rapporto con il reale che ha cercato di descrivere, conoscere e mai evadere, ritroviamo quell’irriducibile bisogno di amore, di pace e di salvezza che è comune a tutti gli uomini.

Cantate un canto nuovo

Cantate un canto nuovo

Mostra sull’origine e la storia del canto e della musica

Il canto, in tutte le sue forme e funzioni, è materia vasta e incantevole che accompagna da sempre l’avventura terrena di tutti gli uomini.  La voce è il primo “strumento musicale” di cui ciascun uomo è fornito e non c’è cultura, per quanto arcaica, che non rechi traccia di musica vocale. La mostra si prefigge di descrivere la storia del canto, dalle origini ai giorni nostri e, con l’ausilio di brani di vario genere musicale e di testimonianze e citazioni di uomini illustri, è volta a sottolineare l’universalità del linguaggio del canto e della musica usato in tutto il mondo per esprimere l’uomo, il suo cuore, il suo io, senza limiti sociali, di spazio, di tempo, di razza o sesso.