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Anno XV numero 2/2017

Anno XV numero 2/2017

IL CENTUPLO ADESSO…

IL CENTUPLO ADESSO

Giù le mani da Caino

Editoriale
di Barbara Braconi
“Il nostro cuore, pur nella ferita sempre aperta del peccato originale, sa riconoscere l’attrattiva per il perdono, per la giusta condanna dei reati coniugata alla cura per l’essere che resta in ogni caso umano, si chiamasse pure Totò Riina… Il nostro cuore sa riconoscere l’attrattiva per uomini segnati dall’Amore di Cristo e dall’Amore a Cristo”.

Nell’esperienza di un grande amore tutto diventa avvenimento nel suo ambito

Ognuno di noi, si ritrova a scrivere lettere o messaggi a Nicolino per il desiderio di consegnargli il proprio cuore e condividergli quanto sta imparando, il proprio sguardo e il proprio giudizio rispetto a un fatto vissuto o a un momento attraversato… sempre nella certezza di essere accolto dalla sua paternità, di essere portato nella sua preghiera e di essere sostenuto dal suo insegnamento e dalla sua testimonianza. Desideriamo condividere a tutti alcune di queste testimonianze per la bellezza e l’aiuto che possono portare al cammino di ciascuno.

La balena blu e quell’insopprimibile puntino rosso

di Roberto Andreucci
Siamo sotto una persistente azione di narcotizzazione dell’inquietudine del nostro cuore, di quell’insofferenza buona che ci spinge ad andare “sempre più in là” perché facciamo tutti esperienza che nulla ci basta e nulla ci riempie!!! Qualcuno ci vuole distratti, ridotti nel nostro essere semplicemente umani… ma il nostro “puntino rosso” è insopprimibile, vogliamo sempre di più, siamo inarrestabili divoratori di pezzi di finito nella speranza di ottenere l’anelato Infinito per cui siamo fatti, perennemente mancanti di Colui che non può che mancare sempre, proprio per mostrarsi come l’unica Risposta realmente soddisfacente il nostro incontenibile cuore.

Gli occhiali giusti
Da dove partire per leggere la realtà

di Elena Piunti
Nell’era tecnologica attuale che viviamo, le notizie di qualsiasi genere possono essere trasmesse in maniera istantanea, arrivando in tutto il mondo in pochi secondi, allo stesso modo aumenta in maniera velocissima la diffusione di informazioni approssimative, generiche o addirittura false in grado di generare confusione, angoscia e paura.

La missione educativa di don Lorenzo Milani

di Elisabetta Massa
Da Barbiana giunge dunque l’eco di un messaggio profetico. Don Milani ha piantato semi di grande rinnovamento che oggi paiono assolutamente attuali: l’esigenza di parità culturale che dà dignità all’uomo, il rifiuto di una vita ripetitiva e condotta senza entusiasmi, un’educazione e una didattica tese a promuovere in ognuno dei suoi allievi “il piacere di sapere per non essere subalterni”.

Dare la vita per i propri amici
Il sacrificio d’amore di San Massimiliano Kolbe

di Barbara Braconi
Francesco capì inoltre che Massimiliano aveva voluto accompagnare gli altri nove detenuti in quella morte lunga e straziante per sete e per fame. Comprese che non a caso era rimasto vivo dopo quattordici giorni nel bunker senza acqua né pane, con addirittura ancora la capacità di parlare. Aveva infatti così potuto pregare e sostenere i suoi compagni sino alla fine perché non morissero nella disperazione.

Il centuplo adesso e in eredità la vita eterna
Brano tratto dall’intervento: “Il centuplo adesso e in eredità la vita eterna”

di Nicolino Pompei

Guardate a Lui…
La testimonianza di don Hildephonse Niyongabo e dei suoi compagni burundesi

di Barbara Falgiani
Prima che i ribelli ritornassero sentii una bellissima testimonianza: i miei compagni morirono perdonando gli uccisori e dicendo: “Dio nostro Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Altri si rivolgevano a Maria dicendo: “Maria nostra Madre, perdona loro perché non sanno quello che fanno. Accoglici”. Fu veramente una morte dolce, un’agonia di solidarietà e di testimonianza.

Il patrimonio artistico in Siria e in Iraq

di Simona Cursale
Salvaguardare il patrimonio artistico di un paese significa salvaguardare il cuore e l’anima di un popolo; salvaguardare la bellezza di cui solo facendo esperienza un uomo può essere tale e non trasformarsi in qualcosa di orribilmente altro; significa conservare la memoria che costituisce l’identità di un popolo; significa non dimenticare dove sono ancorate le proprie radici, mancando le quali la pianta non può attingere nutrimento e muore, è solo riattaccandosi a quelle radici che la pianta può rinascere e crescere.

Santi Francesco e Giacinta Marto
“… due fiammelle che Dio ha acceso per illuminare l’umanità”

di Paolo Vallorani
Francesco e Giacinta non sono morti martiri, eppure dall’incontro con la Mamma Celeste, la loro vita è stata un crescendo ininterrotto di consegna, di offerta di se stessi, della loro vita, di ogni istante, di ogni scelta, di ogni azione, dentro ogni mansione da loro svolta nella giornata ed in qualsiasi circostanza: sia che stessero al pascolo o durante la detenzione in carcere, nel gioco come nel letto d’ospedale.

Un incontro voluto dal Signore

Il 31 maggio scorso Nicolino ha vissuto un incontro a Calatafimi, invitato tramite la carissima amica Antonella Costa a concludere il mese mariano con una conferenza aperta alla città. Presenti le autorità civili e religiose, l’incontro è stato un evento di Grazia di cui ci raggiunge un’eco tramite questo articolo del Comitato organizzatore e una struggente lettera della stessa Antonella.

Una chiamata irrevocabile

La Prima Comunione di Stefano a Palermo è stata l’occasione per ritrovare tanti amici riscoprendosi uniti da una chiamata irrevocabile e fedele. Pubblichiamo la testimonianza di Irene Mandalà e Brabara Braconi che ci testimoniano la verità e la bellezza di questa esperienza rinnovata.

PELLEGRINAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI FÁTIMA
Preghiera del Santo Padre 12 maggio 2017
Benedizione delle candele 12 maggio 2017
Omelia per la canonizzazione di Francisco Marto e Jacinta Marto 13 maggio 2017
Saluto ai malati 13 maggio 2017