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Anno XVIII numero 1/2020

Anno XVIII numero 1/2020

Cristo vive!

Va già tutto bene!

Editoriale di Barbara Braconi
Andrà tutto bene!” – continuano a ripetere le immagini di arcobaleni colorati e i messaggi che corrono sul web in questi giorni. Io che, per il Coronavirus, in sole ventiquattro ore, ho visto mio fratello e mio padre finire in gravissime condizioni in rianimazione e mia mamma a malattie infettive… Io, che in questa battaglia, probabilmente, vedrò cadere i miei più cari… cosa me ne faccio di una frase scaramantica o di un arcobaleno ridotto ad amuleto?. (…) La differenza è proprio avere Qualcuno da guardare, Qualcuno a cui rivolgersi. “Ciò che cambia tutto è la presenza di Gesù, il Dio con noi. Ciò che cambia tutto è lasciar entrare la sua presenza dentro l’imbarcazione della nostra esistenza, dentro qualsiasi condizione” (Nicolino Pompei, …perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena).

Nell’esperienza di un grande amore tutto diventa avvenimento nel suo ambito

Ognuno di noi, si ritrova a scrivere lettere o messaggi a Nicolino, o ad altri amici della Compagnia, per il desiderio di consegnargli il proprio cuore e condividere quanto sta imparando, il proprio sguardo e il proprio giudizio rispetto a un fatto vissuto o a un momento attraversato… sempre nella certezza di essere accolti, di essere portati nella preghiera e di essere sostenuti dall’insegnamento e dalla testimonianza del nostro carisma. Desideriamo condividere a tutti alcune di queste testimonianze per la bellezza e l’aiuto che possono portare al cammino di ciascuno.

Siamo tutti positivi
Un virus piccolissimo ci ha messo in ginocchio

di Milena Crescenzi e Barbara Falgiani
L’emergenza provocata dal Coronavirus ci ha messi tutti in ginocchio… Anche se questo articolo verrà letto quando la situazione sarà già profondamente cambiata sia in Italia che nel resto del mondo, ci preme stare su questo richiamo fortissimo della realtà perché non è la cronaca ciò che ci sta a cuore, ma il desiderio di condividere l’esperienza di fede, di vita che stiamo maturando nel cammino di questi giorni.

Lui non ci abbandonerà mai
La traduzione rinnovata del padre nostro

di Don Armando Moriconi
La CEI ha rinnovato la traduzione in italiano della preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato perché tutti possiamo coglierne meglio il significato. Don Armando ci aiuta a cogliere le ragioni di questo cambiamento che sarà introdotto nel nuovo messale, che verrà consegnato subito dopo Pasqua, e sarà ufficialmente utilizzato nella liturgia dall’Avvento 2020.

I soldi della Chiesa
… per superare vecchi e nuovi pregiudizi

di Mimmo Muolo
Quando si parla di soldi della Chiesa, spesso a fare la parte del leone sono i pregiudizi: la Chiesa è ricca, lo Ior ricicla denaro sporco, le strutture ecclesiastiche non pagano l’Imu, l’accoglienza dei migranti nasconde in realtà un vero e proprio business… Il libro “I soldi della Chiesa – Ricchezze favolose e povertà evangelica” (Edizione Paoline) è in realtà una rassegna di questi luoghi comuni e offre dati, numeri e spunti di riflessione per sfatarli, a partire da una constatazione che è da duemila anni sotto gli occhi di tutti, ma alla quale pochi, anche oggi, prestano attenzione.

Ci vorrebbe una carezza del Nazareno
Il diritto di morire non ha alcun fondamento giuridico!

di Milena Crescenzi ed Elena Piunti
È necessario respingere con forza la tentazione, indotta sia dai mutamenti legislativi che dall’idea di una falsa compassione di fronte alla richiesta di essere aiutati ad anticipare la morte, di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia. La morte non è una cura! Il dolore e la disperazione di chi invoca la morte sono innanzitutto un dito puntato alla coscienza di ciascuno di noi.

Resta con noi, Signore!

di Nicolino Pompei
Brano tratto dall’intervento “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?”.

In pro del mondo che mal vive
L’istituzione di una giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri

di Barbara Falgiani
Nel mese di gennaio, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha approvato una direttiva per istituire una giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, anche in vista del VII centenario della sua morte ormai prossimo. Particolarmente significativa è la coincidenza di questa giornata celebrativa con la solennità dell’Annunciazione della Vergine Maria, a cui il Sommo Poeta ha dedicato il magnifico Inno del XXXIII canto del Paradiso.

Al cuor non si comanda
Neppure il Nazismo riuscì a controllarlo

di Barbara Braconi
Il cuore, anatomicamente parlando, è un muscolo involontario, a cui non possiamo ordinare di fermarsi o di attivarsi. Mentre possiamo decidere di alzare un braccio o di piegare una gamba, il cuore è indipendente dai nostri comandi. E lo è anche il desiderio del nostro cuore, che ci è dato, è costitutivo e non dipende dalla nostra volontà. Questa evidenza mi è accaduto di sorprenderla recentemente anche rientrando con i miei alunni nel periodo della persecuzione nazista contro gli Ebrei in occasione della Giornata della Memoria.

L’arte non scarta!

di Simona Cursale
In un libro dal titolo “La mia idea di arte” Papa Francesco espone la sua rivoluzionaria visione, proponendo agli artisti nuovi orizzonti creativi per ritornare a parlare all’uomo contemporaneo, affermando che l’arte non deve scartare niente e nessuno. Proprio come la misericordia.

Maria Goretti
La ragazza dei sì

di Serena Pasquinelli
La reliquia della giovane santa ha fatto ritorno a Corinaldo, suo paese natale, in occasione del 130° anniversario della nascita e del 70° della sua canonizzazione. Per l’occasione sono accorsi tantissimi pellegrini, compresa io, attirata dalla sua testimonianza di vita; una santa che non ha ricevuto il Paradiso solo per come è morta, ma per come ha vissuto la sua intera esistenza, di sì in sì.

La vera gioia del cuore
L’Avvenimento di Gesù nel presepe vivente presso il carcere di Ascoli Piceno

di Gianluca Aloisi e Paolo Vallorani
Papa Francesco nella Lettera Apostolica Admirabile Signum ha scritto: “Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio” e ancora: “Nascendo nel presepe, Dio stesso inizia l’unica vera rivoluzione che dà speranza e dignità ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell’amore, la rivoluzione della tenerezza”. Proprio questo ci ha mosso a proporre e preparare un gesto simile, per rendere visibile, incontrabile e tangibile l’Evento unico e straordinario che ha cambiato la storia, in cui l’Eterno è entrato nel tempo, è venuto alla luce nella carne del “Bambino di Betlemme”.

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA

Omelia del 20 aprile 2019

UDIENZA GENERALE

Catechesi sul “Padre nostro”: Non abbandonarci alla tentazione 1 maggio 2019

VISITA A BARI IN OCCASIONE DELL’INCONTRO DI RIFLESSIONE E SPIRITUALITÀ “MEDITERRANEO FRONTIERA DI PACE”

Omelia del 23 febbraio 2020