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Anno XI numero 5/2013 – Sommario

LUI VIENE INCONTRO A NOI!
Il nostro Volantino per il Santo Natale del 2013

VIENE NEL MONDO LA LUCE VERA, QUELLA CHE ILLUMINA OGNI UOMO

di Barbara Braconi
Nei festeggiamenti del Natale, oggi, spesso non si trova traccia del Festeggiato, di Gesù. “Venne nel mondo la luce vera… ma i suoi non l’hanno accolta” – diceva già san Giovanni duemila anni fa. La cosa straordinaria è che comunque la luce viene nel mondo, continua a venire e allora possiamo accoglierla. Lui viene incontro a noi. E questo è meraviglioso -. come dice Papa Francesco nel nostro Volantino di quest’anno. Lui viene verso di noi e la Sua luce non si spegne il 7 gennaio, non si spegne mai e illumina ogni uomo che, accogliendola, può vivere pienamente e felicemente anche il 7 gennaio o il lunedì che sia.

LA GRAZIA DEL NOSTRO 23° CONVEGNO
Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino?

di Barbara Braconi
Tutta la nostra gratitudine al Signore dopo questo 23° Convegno è per la Sua presenza fedele, per la Sua incessante iniziativa verso di noi e per il Suo continuare a parlare, a conversare con noi lungo il nostro cammino.

LA SANTITÀ NON È UN LUSSO, È UNA NECESSITÀ
L’omelia di Mons. Gestori al nostro 23° Convegno

a cura di Moina Maroni
Il 1° novembre Mons. Gervasio Gestori ha presieduto la Santa Messa al nostro 23° Convegno; giunto ormai al termine del suo mandato, questo è stato l’ultimo incontro ufficiale del nostro carissimo Vescovo con la nostra Compagnia. Nel saluto che gli ha rivolto al termine della Santa Messa, Nicolino ha desiderato rileggere un bellissimo tratto del primo intervento che Mons. Gestori tenne al nostro Convegno del 1996 quando, appena insediatosi in diocesi, venne da noi invitato a vivere una relazione sul tema “Cos’è la verità?”. Rivolgiamo ora il nostro filiale saluto al Vescovo Gestori, ringraziando il Signore per questi diciassette anni di cammino vissuti con la sua paterna guida. E al Signore chiediamo di restare sempre fedeli al compito che sin dal suo primo incontro con noi Mons. Gestori ci confermò: essere sempre testimoni dell’Amore di Cristo che ci accalora, perché il mondo veda e creda.

LA COMPAGNIA DEI SANTI CIOÈ DEGLI UOMINI VERI
L’incontro con il prof. Elio Guerriero

a cura di Barbara Braconi
Al nostro 23° Convegno abbiamo avuto l’onore di ospitare il professor Elio Guerriero, grande teologo e scrittore, che in tutti gli anni dei suoi studi e della sua vita ha avuto il privilegio di essere collaboratore e amico di padri decisivi per la vita della Chiesa e per il nostro cammino. Dobbiamo al professor Guerriero la cura dell’edizione italiana di molte opere del teologo Von Balthasar e di molti testi del cardinal Ratzinger. È stato a lungo direttore della prestigiosa rivista Communio ed ora sta curando l’edizione italiana dell’Opera Omnia di Benedetto XVI: Il professor Guerriero è un grande appassionato dei Santi e ha curato molte pubblicazioni dedicate alla loro testimonianza. Felici, grati e onorati della sua presenza, pubblichiamo un brano della sua relazione il cui video è interamente disponibile nel nostro sito. Il professor Guerriero ha suddiviso il suo intervento in tre parti: nella prima ha parlato della santità in relazione a Dio; nella seconda – che è quella che abbiamo scelto di pubblicare in questo articolo – ha riportato la testimonianza di alcuni Santi che lo stanno particolarmente accompagnando nel cammino della sua vita; infine nella terza si è soffermato sul Paradiso e sulla Comunione dei Santi.

IO SONO CON TE
Incontro col regista Guido Chiesa

di Arianna Battisti e Serena Pasquinelli
Al nostro XXIII Convegno abbiamo ospitato Guido Chiesa, regista di Io sono con te, film uscito nel 2010 sulla storia di Maria di Nazareth. Prima di incontrare il regista abbiamo proiettato il film, che si apre con l’immagine di una donna anziana, che poi si rivelerà essere Maria, che racconta di sé: “Sono stata cresciuta nell’amore, un amore che ho ricevuto senza chiedere, senza aspettare a cominciare dal latte di mia madre”. Queste parole lasciano ben intendere che ci siamo trovati davanti ad una prospettiva nuova rispetto al fatto storico raccontato, che ci ha sorpreso e provocato, dall’Annunciazione al momento della nascita di Gesù, nella figura di Giuseppe e la sua famiglia come nella vita della loro comunità, nei dettagli storici della tradizione ebraica come nei paesaggi e nelle musiche.

GESÙ MANTIENE LA PROMESSA DI RENDERCI FELICI
La storia di Francesca Pedrazzini

di Francesca Bellucci
“Ho avuto il privilegio di vedere mia moglie già compiuta”. Questa è stata sicuramente una delle affermazioni che mi ha colpito maggiormente della testimonianza di Vincenzo Casella che ci ha raggiunto il 2 Novembre in occasione del nostro 23° Convegno. Vincenzo Casella è il marito di Francesca Pedrazzini, morta il 23 Agosto 2012 per un tumore, all’età di trentotto anni, una ricaduta grave e improvvisa di una malattia diagnosticatale due anni e mezzo prima. Quando mi è stato chiesto di scrivere quest’articolo sull’incontro con Vincenzo e di conseguenza con Francesca, avevo appena terminato la recita delle Lodi dove avevo potuto rimeditare una parte della lettera di San Paolo ai Romani che voglio porre a conclusione come aiuto al giudizio di questa testimonianza: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? …Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire,  né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm, 8,35-38).

IL SIGNORE SIA CON VOI

di Nicolino Pompei
Brano tratto dall’intervento Caritas Christi urget nos.

SIAMO CERTI DI CONTEMPLARE LA BONTÀ DEL SIGNORE NELLA TERRA DEI VIVENTI

di Marco e Maria Vagnoni
Siamo grati al Signore di questa ulteriore occasione di memoria e di giudizio, di questa ulteriore costrizione d’amore che scrivere questa testimonianza è, per continuare a porci seriamente di fronte a quanto è accaduto nella nostra vita, nell’esperienza vissuta a partire dalla malattia di nostro figlio Pietro, che ci ha portato a trascorrere gran parte di quest’anno all’ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e di cui desideriamo condividervi alcuni tratti.

EVANGELIUM GAUDII
Con Gesù sempre nasce e rinasce la gioia

di Milena Crescenzi
A conclusione dell’Anno della fede, Papa Francesco ha donato alla Chiesa un’Esortazione apostolica che rimette al centro la gioia del Vangelo e offre indicazioni preziose perché i cristiani procedano nel loro cammino secondo il cuore dell’amato Pontefice.

LA MANO DEL MAESTRO
Incontro con Camilian Demetrescu

di Veronica Neroni e M. Cristina Savelli
Camilian Demetrescu è un artista rumeno che alla fine degli anni ’60 scelse di vivere in Italia per sfuggire al regime comunista e poter continuare liberamente la sua opera. Di tradizione ortodossa, Camilian si è fortemente riavvicinato alla fede attirato da un Crocifisso di cui lo colpì il particolare di una mano di Gesù sulla croce a cui mancavano due dita. Nonostante l’aspra critica di grandi autori come Argan, Demetrescu lascia che la sua conversione porti un cambiamento profondo nella sua arte. Abbandonato l’astrattismo, che lo aveva portato all’apice del successo, Camilian comincia a rappresentare il Mistero fatto Carne e la Sua presenza nella storia e nella vita degli uomini, a partire dalla sua. Ormai quasi vent’anni fa, Nicolino ha conosciuto personalmente Camilian, che da tempo lo cercava per poterlo ringraziare di un suo gesto che lo aveva profondamente colpito. Risentire dalla moglie Mihaela il racconto diretto di quanto quella frase scritta da Nicolino su un cartellone pubblicitario avesse segnato il cammino umano e artistico del marito, è stata per noi una testimonianza di cosa significa essere una presenza e lasciare che il Signore ci usi come Suoi strumenti come Egli vuole. Attraverso il racconto di alcune amiche, che recentemente si sono recate a Gallese per visitare la mostra “Sogni nel cassetto” organizzata da Mihaela Demetrescu per ricordare il marito e mostrare sue opere inedite o incompiute, incontriamo la testimonianza di quest’uomo e del suo legame con Nicolino e quindi con tutta la nostra Compagnia.

C’È POCA ARIA DI STELLE QUI

a cura di Moina Maroni
In questa favola di Natale, pubblicata su “Il Corriere della sera” il 20 dicembre 1959 da Dino Buzzati, intitolata “Ce n’è troppo di Natale”, si denuncia, con toni molto amari, la frenesia dell’uomo che ha ridotto l’Avvenimento dell’Incarnazione di Dio ad un pretesto per colmare il proprio vuoto esistenziale con l’attivismo, con l’organizzazione di una festa in cui si è perso di vista il Festeggiato. Se ne accorgono il bue e l’asinello del presepe, gironzolando per una città addobbata a festa.

IO MI ABBANDONO A TE
Preghiera di Santa Teresa di Lisieux