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Anno XII numero 1/2014 – Sommario

TROVANDO LA PERLA PREZIOSA…

di Barbara Braconi
A tema della Quaresima non sta mai la rinuncia in sé e per sé, ma sempre l’Amore, il sacrificio dell’Amore, come ci testimonia anche l’immagine del martirio di san Pietro che troviamo al centro di questo numero. “Quell’immagine infatti – scrive Nicolino – non è segnata dalla crudeltà ma dall’amore, dall’amore di Pietro per il suo Amore, per l’Amore della sua vita, per il quale aveva lasciato tutto: è segnata dall’amore a Gesù” (Nicolino Pompei, Chi perderà la propria vita per me la troverà). È l’aver trovato ciò che corrisponde, in ogni istante, all’infinita fame e sete del cuore che ragionevolmente e necessariamente muove a lasciare per seguire.

TRATTI DI UN LUNGO CAMMINO INSIEME
Grazie, Vescovo Gervasio!

A cura di Barbara Braconi
Per diciassette anni S. E. Mons. Gervasio Gestori è stato il nostro Vescovo, accompagnandoci con amore di padre nel nostro cammino. Sempre presente ad ogni nostro Convegno – sin da quello del 1996 in cui per la prima volta è intervenuto – ha condiviso con noi tantissimi altri momenti: le Vacanze estive ad Aremogna, gli incontri nel tempo di Quaresima, gli Avvenimenti in piazza e tutti gli altri appuntamenti più importanti per la vita della nostra Compagnia. Di questo lungo cammino vissuto insieme, abbiamo scelto qualche tratto del suo insegnamento a noi, che desideriamo pubblicare perché ci aiuti a fare memoria e ci resti come un piccolo segno di una preziosa eredità.

BENVENUTO MONS. CARLO
Con gioia ed esultanza, proprio come figli, accogliamo il nostro nuovo Vescovo

a cura di Barbara Falgiani
Il 4 novembre scorso, nella festa di San Carlo Borromeo, è stata annunciata ufficialmente la nomina di Mons. Carlo Bresciani a nuovo Vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto. Da tempo attendevamo questa notizia, che abbiamo accolto con grande gioia, come Nicolino stesso scrive nella lettera che ha desiderato inviarGli e di cui pubblichiamo alcuni tratti.

LA COMPAGNIA A BRESCIA PER L’ORDINAZIONE EPISCOPALE DI S. E. MONS. BRESCIANI

a cura di Moina Maroni
Abbiamo incontrato per la prima volta Mons. Carlo Bresciani il giorno della Sua ordinazione episcopale, avvenuta a Brescia l’11 gennaio. La settimana successiva, domenica 19 gennaio, l’abbiamo poi atteso a San Benedetto del Tronto dove ha iniziato il Suo ministero episcopale. Entrambi questi momenti sono stati occasioni di grande grazia e di inevitabile festa, di cui desideriamo fare memoria attraverso alcune foto e testimonianze.

VENGO A VOI NEL NOME DEL SIGNORE
Alcuni tratti dell’omelia che S. E. Mons. Carlo Bresciani ha pronunciato all’inizio del suo ministero episcopale a San Benedetto del Tronto

A cura di Paolo Vallorani

DUE OCCHI E UN SORRISO
Giovanni XXIII: il Papa Buono

di Barbara Braconi
Il prossimo 27 aprile, festa della Divina Misericordia, saranno proclamati santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. È stato Papa Francesco a volere che la canonizzazione di questi due grandi Papi, tanto amati dal popolo cristiano, avvenisse nello stesso giorno; è una scelta molto significativa, che vuole indicarci con semplicità ed immediatezza il grande miracolo dell’unità, dell’amicizia, della comunione che l’uomo da sempre sogna e che molte ideologie hanno tentato di realizzare, ma che solo in Cristo si ritrova realmente e compiutamente. Io non avevo mai pensato che la canonizzazione di Giovanni Paolo II potesse essere unita a quella di un altro beato, probabilmente perché come molti della mia generazione in fondo l’ho sempre considerato unico. La scelta di Papa Francesco mi ha aiutato a cogliere qualcosa di più grande: il “noi” della Chiesa, come lo chiamava Benedetto XVI; mi ha fatto pensare subito alla festa dei Santi Pietro e Paolo, le due grandi colonne della Chiesa, che viene celebrata lo stesso giorno, e ho colto con commozione la bellezza di questa scelta di Papa Francesco e contemporaneamente il richiamo alla comunione che porta. Se Giovanni Paolo II è stato il mio Papa per tutta una vita, fino a pochi anni fa, Giovanni XXIII era per me poco più che un nome. È cresciuto così il desiderio di accostarmi di più a questo grande Papa, che avevo sempre sentito definire buono, per conoscerlo meglio. Proverò a condividervi la grandezza della sua testimonianza e del suo carisma che sto pian piano scoprendo e sempre più amando. In questo numero mi soffermo particolarmente sulla vita di Angelo Roncalli precedente alla sua elezione a Papa, mentre l’articolo che pubblicheremo nel prossimo numero lo dedicherò agli anni del suo pontificato.

A TE SEMPRE GIUNGO
Il percorso poetico di Giovanni Paolo II

A cura di Francesca Bellucci e Paolo Vallorani
L’attività poetica di Karol Wojtyla, si articola lungo un arco di tempo che, salvo alcuni periodi di interruzione, procede dal 1939 al 2002. Ogni sua poesia è certamente significativa e toccante, in particolare quelle raccolte sotto i titoli Cantico del Dio nascosto (1946), Pellegrinaggio ai luoghi santi (1965), Meditazione sulla morte (1975), La cava di Pietra (1956). In quest’ultima raccolta vengono presentati pensieri sul significato del lavoro, maturati in seguito al periodo in cui Wojtyla ha lavorato in una cava di pietra durante l’occupazione nazista della Polonia.
Per Wojtyla la poesia era qualcosa di personale, di molto intimo. Ad eccezione delle prime poesie giovanili, egli non presentò mai in pubblico le sue poesie e mai con il proprio nome. Solo nel 1978 si seppe che molte sue opere furono pubblicate con lo pseudonimo Andrzej Jawień. Ma Karol Wojtyla non si è limitato a comporre poesie e drammi teatrali, egli ha anche espresso le sue opinioni a proposito.

CHI VORRÀ SALVARE LA PROPRIA VITA LA PERDERÀ, MA CHI LA PERDERÀ PER ME LA TROVERÀ

di Nicolino Pompei
Brano tratto dall’intervento al XV Convegno Fides Vita

LA PIETÀ DI TIZIANO
Un testamento pieno di fiducia e di speranza

di Simona Cursale
Tiziano Vecellio è uno dei maggiori rappresentanti della pittura tardorinascimentale. La pietà è un’opera del 1576, l’ultima della sua produzione, è un olio su tela dipinto per la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, chiesa in cui il maestro desiderava essere sepolto. Oggi conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e ultimata dal suo allievo Palma il Giovane, particolarmente per quanto riguarda il nicchione di fondo di gusto manierista e l’angelo che regge una fiaccola, l’opera è da tutti i critici considerata il testamento non solo artistico ma anche morale dell’artista.

GIOVANNI LINDO FERRETTI
Il ritorno a casa

di Giordano Binci e Moina Maroni
“Costretto ad abbandonare la montagna come il novanta per cento dei montanari – scrive Ferretti – ho avuto accesso al boom economico del mondo moderno. Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco stupido e di buon cuore. Non mi rinnego né mi consolo, per quello che oggi sono non posso che accettare quello che sono stato” – dice di sé Giovanni Lindo Ferretti.

A SCUOLA INSIEME
Il disagio scolastico dello studente e del genitore

A cura di Chiara Bernini
Nei mesi di novembre e dicembre scorsi ad Ancona, l’Associazione di Volontariato Icaro, da sempre coinvolta con la realtà giovanile e familiare, in collaborazione con la Cooperativa Veritatis Splendor, operante nel settore educativo, ha proposto un seminario pubblico dal titolo: “A SCUOLA INSIEME: il disagio scolastico dello studente e del genitore”. Tale disagio, che si inserisce nella più ampia “emergenza educativa”, è una realtà con la quale ci confrontiamo ogni giorno attraverso il nostro lavoro. Da qui l’esigenza di questo seminario attraverso cui abbiamo desiderato innanzitutto offrire la possibilità di riflettere e di comprendere in profondità quali siano le reali ed oggettive cause di tale disagio scolastico, favorendo una possibilità di confronto tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: insegnanti, genitori, professionisti del settore e coloro che operano nei luoghi di sostegno allo studio.
Al seminario sono intervenuti, portando la loro esperienza e professionalità, Daniela Urbinati, coordinatrice di uno dei centri di doposcuola della Cooperativa Veritatis Splendor, Barbara Braconi, insegnante di scuola primaria, Simone Beghella Bartoli, specialista in disturbi specifici dell’apprendimento, e Maddalena Boscaro, psicologa e psicoterapeuta. Riportiamo alcuni tratti del dialogo e della riflessione emersi nel lavoro di questi incontri.

CHI FA LA VOLONTÀ DEL PADRE MIO È PER ME FRATELLO, SORELLA E MADRE

A cura di Andrea Consorti
La nostra amica Elena vive a Milano con il marito Alfonso e i loro tre figli Lorenzo, Carolina e Riccardo. Venuti a SanBenedetto del Tronto per il Ritiro di Natale che abbiamo vissuto il 5 gennaio, il giorno dell’Epifania, in un pranzo con Nicolino, Elena ha avuto l’occasione di raccontare agli amici presenti questa storia che ora desidera così condividere con tutta la Compagnia. Ringraziamo Elena e l’amica suor Chiara Maria per questa testimonianza.

VOI SIETE MIEI AMICI…

A cura di Francesca Bellucci
Durante le vacanze di Natale un piccolo gruppetto di noi è andato a trovare alcuni nostri carissimi amici di Palermo. Alessandra e Serena ci hanno scritto per condividerci la gioia di questi giorni di grazia e di amicizia.

FELICE L’UOMO CHE SPERA NEL SIGNORE
Una preghiera di Sant’Ambrogio