In memoria di Giovanni Paolo II
A sei anni dalla morte, e a un mese dalla sua proclamazione a Beato (La cerimonia di beatificazione), la memoria di Giovanni Paolo II, della sua vita straordinaria, della sua grandezza, della sua – ora si può dire apertamente – santità, continua ad essere viva e presente nel ricordo di tutti e di quanti gli sono stati particolarmente vicini, come mons. Konrad Krajewski. Egli fu accanto al Santo Padre proprio negli ultimi istanti della sua vita terrena: anche in quella condizione Giovanni Paolo II testimoniò il suo totale Amore a Gesù (L’Osservatore Romano – Dove sta il centro del mondo).
Rimangono impresse nelle mente le sue ultime parole: “Lasciatemi andare!”. Con questo “andare”, in questo “ritornare” dal Padre, Karol Wojtyla è però rimasto vivo con noi, forse in qualche modo anche più presente di prima”(Radio Vaticana – Sei anni fa la morte di Giovanni Paolo II. Il cardinale Comastri: continua ad esortare tutti a non avere paura).
Desideriamo ricordarlo ancora attraverso le parole pronunciate nel 2005 durante l’omelia del funerale dall’allora Cardinale Josef Ratzinger:
“L’amore di Cristo fu la forza dominante nel nostro amato Santo Padre; chi lo ha visto pregare, chi lo ha sentito predicare, lo sa. E così, grazie a questo profondo radicamento in Cristo ha potuto portare un peso, che va oltre le forze umane: Essere pastore del gregge di Cristo, dalla sua Chiesa universale”. (…) “Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della Casa del Padre, ci vede e ci benedice. Sì, ci benedica, Santo Padre. Noi affidiamo la tua cara anima alla Madre di Dio, tua Madre”.
Dal sito del Vaticano
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