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Quello che abbiamo di più caro…

Signore, da chi andremo?

09/06/11

Attraverso questo brano di Nicolino, tratto dal suo intervento al nostro 18° Convegno, lasciamoci ancora una volta investire da questo dialogo di Gesù con i Suoi discepoli

Beati i poveri di spirito

12/04/11

Tratto dall’approfondimento che Nicolino ci ha proposto in occasione del nostro XIX Convegno, pubblichiamo questo brano sul povero di spirito nella certezza di offrire a ciascuno un ulteriore e prezioso aiuto per introdurci a vivere e lasciarci investire dalla Grazia di questo tempo di Quaresima

Io sono la Via, la Verità e la Vita

16/01/11

Tratto dall’intervento “Mostraci il Padre e ci basta… Chi ha visto Me ha visto il Padre”, questo brano ci riporta al cuore del rapporto di Gesù coi Suoi discepoli, sostenendo anche in noi il continuo riconoscimento della Sua presenza come la rivelazione del mistero del Padre, in cui tutto consiste e a cui tutto è destinato

Chi vede la Chiesa vede la presenza di Cristo ora

21/08/10

In questo tempo di grave e ingiustificato attacco alla Chiesa e al Santo Padre, avvicinandoci al nostro XX Convegno che segnerà un momento decisivo per la nostra storia, vogliamo riattraversare e meditare questo brano di Nicolino, tratto dall’intervento “Mostraci il Padre e ci basta… Chi ha visto Me ha visto il Padre”, come aiuto particolare a riconsiderare il necessario dono che la Chiesa – e in essa la nostra Compagnia – è per la vita di tutti.

VUOI GUARIRE?

19/03/10

Dall’intervento “La bocca non sa dire né la parola esprimere: solo chi lo prova può credere cosa sia amare Gesù”, pubblichiamo questo brano sulla guarigione dell’uomo infermo, di particolare aiuto per questo periodo di Quaresima.

SOLO CHI LO PROVA PUÒ CREDERE COSA SIA AMARE GESÙ

13/01/10

Apriamo il nostro cuore alle parole del magnifico Inno “Jesu dulcis memoria”, attraverso la traduzione e l’approfondimento che di esso Nicolino ci ha donato al nostro XVII Convegno. Solo per un attimo che lasciamo incontrare il nostro cuore con l’Avvenimento che genera e sorregge queste parole sentiamo e ritroviamo in loro tutto quello che forma il nostro più intimo desiderio, che urge alla nostra costitutiva domanda e che acquieta di pace il cuore.

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