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Quello che abbiamo di più caro…

SOLO CHI LO PROVA PUÒ CREDERE COSA SIA AMARE GESÙ

13/01/10

Apriamo il nostro cuore alle parole del magnifico Inno “Jesu dulcis memoria”, attraverso la traduzione e l’approfondimento che di esso Nicolino ci ha donato al nostro XVII Convegno. Solo per un attimo che lasciamo incontrare il nostro cuore con l’Avvenimento che genera e sorregge queste parole sentiamo e ritroviamo in loro tutto quello che forma il nostro più intimo desiderio, che urge alla nostra costitutiva domanda e che acquieta di pace il cuore.

La VITA ha distrutto la morte

02/07/09

Proponiamo questo brano della relazione tenuta da Nicolino Pompei al nostro XVII Convegno, iniziata con l’approfondimento dell’inno pasquale proposto dalla nostra corale in quell’occasione.

La posizione adeguata del cuore

21/03/09

“Ritornate a me con tutto il cuore – ci ripete la Santa Chiesa all’inizio della Quaresima –
Laceratevi il cuore e non le vesti” (Gl 2,12).

Soffermiamoci su questo richiamo attraverso la parabola del fariseo e del pubblicano, che Nicolino ci accompagna e ci guida a riconsiderare e ad approfondire in questo passaggio della sua relazione al nostro XVII Convegno

Il sorprendente metodo di Dio

03/02/09

Proponiamo questo magnifico brano di Nicolino Pompei, tratto dal suo intervento al nostro XIII Convegno, perché ci accompagni realmente a risorprendere, ad approfondire e meditare il sorprendente metodo con cui il Mistero decide di rispondere definitivamente all’uomo nel suo assoluto e costitutivo desiderio, di ammetterlo al definitivo rapporto con Lui e di salvarlo: facendosi Uomo.

L’UNUM NECESSARIUM

06/12/08

“Dimenticare ciò che siamo, dimenticare la vera e assoluta emergenza che siamo, dimenticare ciò che sta sempre a tema in qualsiasi momento del nostro cammino e dialogo, è il primo grave peccato che offende la vita e il nostro cammino. Non c’è momento della vita della Chiesa in cui quello che siamo e l’assoluta emergenza del cuore non siano continuamente richiamati come premessa e come coscienza”.
Soffermiamoci per questo a considerare le parole di san Paolo agli Efesini e il saluto che il sacerdote rivolge ai fedeli all’inizio della santa Messa, attraverso l’approfondimento che Nicolino ce ne offre in questo brano tratto dalla sua relazione al nostro XVI Convegno.

VOI SIETE MIEI AMICI…

29/09/08

“Voi siete miei amici – disse Gesù ai Dodici prima della Sua passione – e vi ho costituito perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15,14.16). Rientriamo in questo momento decisivo del dialogo di Cristo con i Suoi, attraverso un brano tratto dalla relazione di Nicolino al nostro XII Convegno.

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