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Bergamo, presepe vietato a scuola

- Avvenire - 05/12/14

Presepe vietato all’istituto De Amicis di Bergamo, nel quartiere Celadina. Quest’anno la rappresentazione della Natività non ci sarà. Una “consuetudine” per il preside della scuola, Luciano Mastrorocco che ha vietato la realizzazione del presepe, adducendo come motivo la volontà di non discriminare chi è fedele di religioni diversa da quella cattolica. Un insegnante nei giorni scorsi aveva chiesto di poter realizzare il presepe, ma il preside glielo ha impedito con un secco no. “La scuola pubblica – ha dichiarato il preside al Corriere di Bergamo – è di tutti e non va creata alcuna occasione di discriminazione”. All’istituto gli alunni non italiani sono il 30%, mentre in alcune classi si raggiunge il 50%. In classe ognuno può portare contributo, è la posizione del preside, ma fare il presepe potrebbe “risultare soverchiante per qualcuno, che potrebbe subire ciò che non gli appartiene”. Il preside si è difeso sostenendo che questo è l’orientamento che ha dato all’istituto da otto anni.    Non mancano le proteste dei genitori, che parlano di divieto assurdo: “È giusto far crescere i figli secondo il nostro credo, poi da grandi saranno liberi se seguirlo oppure no”.  E la Lega, con il suo segretario Matteo Salvini non perde l’occasione per accendere la polemica. “Pazzesco. È questo modello di scuola che dovrebbe educare nostri figli?” commenta su twitter la decisione del preside dell’istituto bergamasco di non allestire il presepe a scuola per non discriminare gli alunni di altre religioni.  Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi: “Impedire la realizzazione di un presepe in una scuola è un atto che reputo privo di ragioni e di laicismo esasperato, che si nasconde dietro la presenza di alunni stranieri o di altre religioni, ma che nulla ha a che vedere con una sana laicità. Quella del preside dell’istituto bergamasco mi sembra una posizione irragionevole che spero sia dettata solo da un malinteso senso di laicità”.