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Tutti i Parsifal

Gesù confido in Te

“Vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido […] Dopo un istante Gesù mi disse: «Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria. Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia»” (dal Diario di Suor Faustina Kowalska).

Un segno di speranza

L’Europa ha scritto una pagina di speranza nella recente sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo. Con quindici voti favorevoli e due contrari, la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha definitivamente assolto l’Italia dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.

Dai sassi dal cavalcavia ai raggi laser contro gli aerei…

L’uomo sottrae a Dio se stesso e il mondo pensando che soltanto in questo modo potrà entrare nel loro pieno possesso, diventando il padrone del mondo e del suo proprio essere. Quindi, l’uomo «fa morire» Dio in se stesso e negli altri. (…) Ma perché l’uomo ha paura? Forse addirittura perché, in conseguenza di questa sua negazione, in ultima analisi, rimane solo: metafisicamente solo… interiormente solo. O forse?… forse proprio perché l’uomo, che fa morire Dio, non troverà neanche un freno decisivo per non ammazzare l’uomo. Questo freno decisivo è in Dio. L’ultima ragione perché l’uomo viva, rispetti e protegga la vita dell’uomo, è in Dio. E l’ultimo fondamento del valore e della dignità dell’uomo, del senso della sua vita, è il fatto che egli è immagine e somiglianza di Dio!” (Giovanni Paolo II).

L’Unità d’Italia: è stato un bene o un male?

Il 5 maggio scorso il Presidente della Repubblica Napolitano ha dato il via alle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia che si terrà il 17 marzo 2011. Tale evento ha suscitato non poche polemiche perché ancora si discute sulla ragione e sulle modalità di come avvenne l’Unità d’Italia.
Anche la Chiesa è intervenuta in occasione dell’inizio delle celebrazioni con le parole del Cardinal Bagnasco: “L’unità del Paese resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili. Per parte nostra, crediamo meriti attenzione l’appunto di chi annota che l’anniversario è significativo non perché l’Italia sia un’invenzione di quel momento, ossia del 1861, ma perché in quel momento, per una serie di combinazioni, veniva a compiersi anche politicamente una nazione che da un punto di vista geografico, linguistico, religioso, culturale e artistico era già da secoli in cammino…” .

“Libertà religiosa, via per la pace”

“…nel mondo ancora oggi si registrano persecuzioni, discriminazioni, atti di violenza e di intolleranza basati sulla religione. In particolare, in Asia e in Africa le principali vittime sono i membri delle minoranze religiose (…). Vi sono poi – come ho già affermato – forme più sofisticate di ostilità contro la religione, che nei Paesi occidentali si esprimono talvolta col rinnegamento della storia e dei simboli religiosi nei quali si rispecchiano l’identità e la cultura della maggioranza dei cittadini. Esse fomentano spesso l’odio e il pregiudizio e non sono coerenti con una visione serena ed equilibrata del pluralismo e della laicità delle istituzioni, senza contare che le nuove generazioni rischiano di non entrare in contatto con il prezioso patrimonio spirituale dei loro Paesi” (Benedetto XVI).

Se’ di Speranza fontana vivace

In occasione della memoria della Beata Vergine di Lourdes pubblichiamo il video e la trascrizione dell’Incontro con padre René Laurentin, sacerdote e teologo francese, il più grande studioso della Vergine Maria, avvenuto nel corso del nostro XVIII Convegno Fides Vita

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