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Tutti i Parsifal

Signore da chi andremo?

“Come potremmo vivere senza di Lui?” – rifletteva Benedetto XVI al termine della sua omelia all’ultimo Congresso eucaristico nazionale di Bari, facendo proprie le parole di sant’Ignazio di Antiochia, in cui riecheggiava il tema stesso di quell’anno: “Sine dominico non possumus (Senza la domenica, senza l’Eucarestia, non possiamo vivere)”. Sulla stessa evidente ed ineludibile necessità ci ritroveremo nel XXV Congresso eucaristico italiano, che si svolgerà ad Ancona dal 3 all’11 settembre 2011. Il tema scelto per questa edizione è la risposta data da Pietro a Gesù quando chiede agli apostoli se vogliono andarsene anche loro come la folla scandalizzata e delusa dal suo annuncio dell’Eucarestia: “Signore, da chi andremo?”.

L’Avvenimento in piazza 2011

Il pensiero più risoluto non è nulla di fronte a ciò che avviene.
La pazzia consiste nel credere eventi dei semplici pensieri.

22-24 luglio, parco Posatora – Ancona
13-15 agosto, area ex-galoppatoio – San Benedetto del Tronto

Una legge necessaria e urgente

Si tratta di porre limiti e vincoli precisi a quella «giurisprudenza creativa» che sta già introducendo autorizzazioni per comportamenti e scelte che, riguardando la vita e la morte, non possono restare affidate all’arbitrarietà di alcuno. Non si tratta di mettere in campo provvedimenti intrusivi che oggi ancora non ci sono, ma di regolare piuttosto intrusioni già sperimentate, per le quali è stato possibile interrompere il sostegno vitale del cibo e dell’acqua”.

“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”

“In Cielo tutto è pace e letizia. Ma non è così, purtroppo, sulla terra! Qui, in questo nostro mondo, l’alleluia pasquale contrasta ancora con i lamenti e le grida che provengono da tante situazioni dolorose: miseria, fame, malattie, guerre, violenze. Eppure, proprio per questo Cristo è morto ed è risorto!” Con queste parole il Santo […]

Un 13 maggio speciale

È un 13 maggio speciale, quello di oggi al Santuario di Fatima. Non si celebra soltanto l’apparizione della Madonna ai tre pastorelli. L’emozione per la recente beatificazione di Giovanni Paolo II si mescola al drammatico ricordo dell’attentato che 30 anni fa colpì il Papa, in un’affollata piazza San Pietro

Beato Giovanni Paolo II prega per noi

“Santità, grazie perché ci ha parlato di Cristo così, così come è; come Pietro e Paolo ne parlavano, sapendolo risorto, vivo e Signore, per sempre presente nella vicenda umana, in «ogni» della vicenda umana. Osiamo con filiale ed umile insistenza chiederle che, dalla definitiva visione e misteriosa partecipazione della Vita eterna, in cui è stato già accolto come figlio atteso e prediletto dalla vergine madre Maria santissima, con tutti i suoi santi amici, continui ad aiutarci, a guidarci, a suggerirci e a spingere dalle nostre parti lo Spirito Santo – Dominum et vivificantem – perché ciascuno di noi nell’unità serva Cristo e la sua gloria, sempre in accordo con la sua Chiesa”. (Nicolino Pompei)

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