Scriveva Charles Péguy nella sua opera “Véronique”: “Gesù non si rifugiò affatto dietro i mali dei tempi… Non perse i suoi tre anni, non li usò per frignare e per invocare i mali dei tempi… Lui tagliò (corto). In un modo molto semplice. Facendo il Cristianesimo… Non incriminò, non accusò nessuno. Egli salvò. Non incriminò il mondo. Egli salvò il mondo”. Questo è solo il tempo di “rifare il Cristianesimo”. Tutto quello che questo tempo continua a provocare in noi è l’urgenza che nella carne e nell’umano dei cristiani - che vivono il dramma della vita di tutti – ogni uomo possa tornare ad incontrare Gesù. Possa ora incontrare lo stesso Sguardo che 2000 anni fa ha investito un uomo cinico e corrotto come Zaccheo, quella stessa Presenza che ha “toccato”, commosso e spalancato il cuore indurito e rassegnato di quella donna della Samaria, che ha rialzato dalle macerie e rigenerato alla vita e all’amore la Maddalena… È il tempo di una testimonianza viva e tangibile attraverso cui poter risentire quell’attrattiva antica e sempre nuova, così corrispondente all’umano e al cuore di ogni uomo, di cui è pieno il Vangelo come tutta la storia della Chiesa. È tempo di uomini e donne, rapporti e relazioni, famiglie, comunità, compagnie, amicizie e luoghi umani che testimonino il Cristianesimo come l’unico capace di affermare e costruire un’umanità più autentica, assolutamente più umana, esaltante ed impareggiabile. Che mostrino con la stessa propria vita che vive la realtà di tutti, dentro le sfide, la problematicità e il dramma del rapporto con la realtà, dentro le proprie responsabilità quotidiane – a quali profondità possa portare il rapporto con Gesù; mostrando tutta la convenienza, la pienezza, la pertinenza, l’intelligenza, la capacità di rapporto e di affronto di tutto, il guadagno e la centuplicazione umana di una vita segnata dalla fede, attratta e commossa da Gesù e dal Suo Amore.

Solo “quando la gente, i popoli vedono questa testimonianza – ci ha detto Papa Francesco in una sua omelia – sentono il bisogno di cui parla il profeta Zaccaria: «Vogliamo venire con voi!». La gente sente quel bisogno solo davanti alla testimonianza della carità… Solo questa testimonianza fa crescere la Chiesa”. Solo dentro questa testimonianza tangibile di una vita centuplicata e impareggiabile è possibile che qualsiasi uomo possa sentirsi attratto ed emergere nel desiderio di “vivere così” e di “venire con noi”.

(Nicolino Pompei, Quello che abbiamo di più caro...)

Mercoledì 30 Novembre 2016
ORE 10:00

SANTA MESSA PRESIEDUTA DA Don Armando Moriconi

Assistente Ecclesiastico di Fides Vita
ORE 11:00

…Lui tagliò (corto). In un modo molto semplice. Facendo il Cristianesimo… Non incriminò, non accusò nessuno. Egli salvò. Non incriminò il mondo. Egli salvò il mondo.

INCONTRO CON Nicolino Pompei
ORE 18:00

Dai lavori forzati all’incontro con Francesco

INCONTRO – TESTIMONIANZA CON: Don Ernest Simoni Troshani Dell’ Arcidiocesi di Scutari-Pult(Albania), nominato cardinale da Papa Francesco Mimmo Muolo Giornalista e scrittore
ORE 21:15

VEGLIA EUCARISTICA

Lunedì 31 Ottobre 2016
ORE 21:15

Il Suo essere solo Amore, Amore e basta…

L’esperienza della Misericordia nella canzone corale e d’autore
Mercoledì 01 Novembre 2017
ORE 10:00

SANTA MESSA celebrata da Don Gianni Croci

Delegato Vescovile per la Pastorale Diocesi di S. Benedetto Tr.-Ripatransone-Montalto
ORE 11:00

Siamo nati e non moriremo mai più CHIARA CORBELLA

INCONTRO CON Barbara Braconi di Fides Vita
ORE 18:00

INCONTRO – TESTIMONIANZA CON Pigi Colognesi

Giornalista e scrittore
Sabato 05 Novembre 2016
ORE 18:00

Il segreto della santità MADRE TERESA

INCONTRO CON Saverio Gaeta Giornalista e scrittore
ORE 20:00

Un popolo in festa

Santo Rosario e gesto di Affidamento alla Madonna a seguire… Cena e festa in Compagnia
Domenica 06 Novembre 2016
ORE 10:00

SANTA MESSA Don Dieu Merci Asimbo Kelekele

Dell’Arcidiocesi di Kisangani (Rep. Dem. del Congo)
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Attualità

Custodi del creato

Per un’ecologia integrale

Dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco riceviamo un aiuto importante alla riflessione sulla vera ecologia e all’assunzione di responsabilità nei confronti di tutto il creato. Questa mostra si propone di accompagnare adulti e ragazzi a considerare che tutto è un dono e non un possesso; da questa consapevolezza possono poi scaturire idee e stili di vita personali e comunitari che favoriscono un uso più corretto della natura e dell’energia. Siamo tutti chiamati ad essere custodi della nostra casa comune e ad educare le nuove generazioni a vivere questa responsabilità, nella consapevolezza che tutto è in relazione e che le dimensioni umane e sociali sono a fondamento dell’ecologia integrale.

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Arte e letteratura

La bellezza salverà il mondo

Il Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina

Il Giudizio universale di Michelangelo è una maestosa opera che ha attraversato i secoli raggiungendo l’uomo contemporaneo. Rappresenta l’ultima venuta di Cristo, dipinta da un Michelangelo ormai sessantenne, così come viene raccontata nell’Apocalisse e nella visione della Divina Commedia di Dante. Papa Francesco ha definito l’opera ospitata nella Cappella Sistina “una perfetta sintesi di quella misericordia divina che non scarta nessun uomo”. La mostra vuole far incontrare e conoscere uno dei più grandi capolavori artistici di tutti i tempi, proponendo alcuni interventi del Magistero della Chiesa e il contributo dei maggiori critici che hanno studiato e interpretato l’opera.

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Vita della Chiesa

Gesù è il mio tutto in tutto

Santa Teresa di Calcutta

“Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”: in quest’affermazione di S. Paolo troviamo il segreto di Madre Teresa. La sua è stata una vita totalmente identificata con Cristo e quindi incondizionatamente tesa ad amarlo e servirlo in ogni circostanza e in ogni persona. Da qui sono sorte e cresciute tutte le opere per cui la conosciamo. La mostra vuole offrire la possibilità di incontrare questa donna e quanto la Grazia di Dio ha operato in lei e attraverso lei. Composta di una parte biografica e di una fotografica, la mostra si conclude con un percorso di preghiere di questa Santa che per tutti resterà sempre “la Madre”, come ha voluto sottolineare Papa Francesco il giorno della sua canonizzazione.

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