nel frammento

ULTIMO NUMERO

EDITORIALE

Dico a te, proprio a te: "Non piangere"

di Barbara Braconi

“Ma di che stiamo parlando?!” - è l’espressione che più volte, incredula e sbigottita, mi sono ritrovata di fronte a ciò che ci travolgeva due anni fa come del resto davanti a quello che accade oggi. Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2020, in “un attimo”, ci siamo ritrovati nel pieno di una pandemia, con un nuovo virus che mieteva tante vittime da dover usare camion militari per trasferire altrove le salme che i cimiteri locali non riuscivano più a contenere. Abbiamo attraversato lockdown, didattica a distanza, smart working, adozione casalinga e quotidiana di sistemi di protezione fino ad allora riservati ai più delicati reparti ospedalieri. Abbiamo vissuto la paura di ammalarci, la gioia e i timori per un vaccino da sperimentare. Ci siamo divisi sulla scelta (...)

Quello che abbiamo di più caro

Veni Jesu Amor mi

Dall’approfondimento “La Felicità in Persona”

Alla presenza di Gesù presente, risorto e vivo, alla Felicità che si è fatta vicina, si è fatta carne, si è fatta presenza, si è fatta compagnia di uomo all’uomo, alla Felicità in persona non possiamo che dire: “Vieni!”. Tutto quello che siamo chiamati a vivere, tutto il dinamismo delle nostre giornate, tutto il valore e il sostegno del nostro (...)

3_copertine

Per ricevere la rivista

“Nel Frammento” è il foglio di collegamento di Fides Vita. Per ricevere la rivista inviare una e-mail alla redazione specificando i propri dati anagrafici e l’indirizzo a cui spedirla.

È possibile sostenere la Rivista attraverso una “Donazione” (e beneficiare legittimamente delle detrazioni/deduzioni fiscali) tramite versamento su c/c postale n. 35065069 – CODICE IBAN IT 70 R 07601 13500 000035065069 – oppure su c/c bancario CODICE IBAN IT 77 G 08474 24400 000000001410 intestato ad:

Associazione Culturale Fides Vita, Via Pasubio n. 36 – 63074 San Benedetto del Tronto (AP)

Perché questo titolo?

Il nome della nostra rivista è una declinazione di Fides Vita. Deriva da un’affermazione di San Giovanni Paolo II, a noi particolarmente cara: “La storia diventa il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità. Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare e facile da verificare, perché costituisce il nostro contesto quotidiano, senza il quale non riusciremmo a comprenderci […]. L’Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell’uomo.”

Resta in contatto

Iscriviti alla Newsletter