nel frammento

NUMERO 3 / ANNO 2022

Non nobis, Domine

di Barbara Braconi

Esattamente vent’anni fa, proprio in occasione del 12° Convegno, usciva il primo numero della nostra rivista, nata dal suggerimento di Nicolino, che aveva invitato alcuni di noi a pensare “un foglio di collegamento” che potesse sostenere il cammino e il lavoro di tutta la Compagnia e fosse uno strumento di incontro, di testimonianza, di giudizio e approfondimento sull’uomo, sulla cultura, sulla realtà (dentro ogni fattore e ambito in cui la vita degli uomini normalmente si svolge) alla luce della nostra esperienza di fede e di adesione alla Chiesa.

Il nome della nostra rivista è una declinazione di Fides Vita. Deriva dal titolo di un’opera del grande teologo Von Balthasar (Il Tutto nel frammento) e da un’affermazione di San Giovanni Paolo II, a noi particolarmente cara: “La storia diventa il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità. Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare e facile da verificare, perché costituisce il nostro contesto quotidiano, senza il quale non riusciremmo a comprenderci […]. L’Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell’uomo”. Il Tutto nel frammento è ciò che ci sta a cuore riconoscere e affermare attraverso questa nostra rivista: dalle testimonianze presenti agli articoli di giudizio sull’attualità; dagli approfondimenti di letteratura, scienza, arte, storia, musica agli articoli sul Magistero del Papa e la vita della Chiesa; da interventi sull’emergenza educativa alle varie problematiche della vita umana… Tutto ci interessa conoscere e approfondire sapendo che nel frammento di ogni momento e realtà dimora il Tutto che desideriamo amare in ogni cosa e sopra ogni cosa/sopra ogni cosa e in ogni cosa.

In questi venti anni Nel Frammento ci ha permesso di conoscere tante persone e di vedere l’opera di Dio nella storia e nel tempo degli uomini e di ciascuno di noi, fino a questi ultimi drammatici anni, segnati da una pandemia prima e dalla guerra ora. Tra molti fatti che sarebbe bello raccontare, mi soffermo su uno particolarmente struggente. Nei primi mesi del 2012 ci siamo trovati ad affrontare un momento di difficoltà nel sostenere i costi di realizzazione e spedizione della rivista, aggravati dalla chiusura della tipografia con cui avevamo fino a quel momento lavorato. Nell’ultimo numero stampato avevamo pubblicato la testimonianza di Roberto e Daniela Andreucci, che avevano accolto nella loro famiglia un ragazzo di origine afghana, incontrato durante una vacanza nell’hotel in cui faceva il cameriere d’estate per mantenersi agli studi. Tramite un’amica in comune, Francesca Bellucci, questa testimonianza finì nelle mani di Ali Mohammed Bayari, un uomo di origini iraniane, in Italia, a Sassoferrato, sin dalla tenera età. Colpito da ciò che la nostra rivista portava, ci chiese di potersi coinvolgere con questa nostra opera, mettendo a disposizione ciò che aveva. Lavorando nell’ambito dell’editoria e avendo tantissimi contatti con varie tipografie marchigiane, Ali ci ha permesso non solo di poter continuare a realizzare Nel Frammento ma anche di passare ad una veste grafica molto più bella che già nel primo impatto visivo è un aiuto a cogliere l’importanza di ciò che vogliamo comunicare. La cosa ancora più stupefacente è che da allora con Ali è nata una bellissima amicizia, che ha coinvolto anche tutta la sua famiglia e che è diventata per lui e per loro possibilità di cammino nella fede. Sì, proprio “questa è la vittoria che vince il mondo: la nostra fede, cioè l’impareggiabile esperienza di un’avvincente attrattiva”. E in questi vent’anni di prodigi così ce ne sono accaduti tanti, ma proprio tanti. “Non nobis, Domine, gloria, sed nomini tuo da gloria”, “Non a noi, Signore, non a noi, ma al Tuo nome dà gloria”.

Non nobis Domine

Editoriale
Barbara Braconi

Nell'esperienza di un grande amore tutto diventa avvenimento nel suo ambito

Ognuno di noi, si ritrova a scrivere lettere o messaggi aNicolino, o ad altri amici della Compagnia, per il desiderio di consegnare il proprio cuore e condividere quanto sta imparando, il proprio sguardo e il proprio giudizio rispetto a un fatto vissuto o a un momento attraversato…sempre nella certezza di essere accolti, di essere portati nella preghiera e di essere sostenuti dall’insegnamento e dalla testimonianza del nostro carisma.

...Cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio

l'Avvenimento in piazza
di Barbara Braconi e don Armando Moriconi

Dall'incontro di apertura dell'Avvenimento in piazza alcuni passaggi di riflessione sulla tematica di quest'anno

La sovrabbondanza di una passione per l'uomo

Alcuni tratti delle testimonianze vissute a conclusione dell'Avvenimento in piazza
a cura di M. Elena Capriotti

Il 14 agosto abbiamo incontrato, all’interno del programma dell’Avvenimento in piazza, la testimonianza di amici che ci hanno mostrato, nella declinazione delle rispettive responsabilità lavorative, quale bellezza, accoglienza, carità, passione scaturiscono da una vita attratta e attaccata a Gesù lì dove la realtà spesso ci fa ritrovare smarriti, delusi, ricattati dalla paura di un tempo che vede non solo l’Europa, ma il mondo intero coinvolto in quella che il Santo Padre richiama come una “terza guerra mondiale fatta a pezzi” che, pur non coinvolgendoci in maniera diretta, incute incertezza per le ripercussioni che già vediamo colpire l’economia.

No alla guerra!

La radice evangelica degli appelli di Papa Francesco
di Andrea Tornielli

Autore della postfazione del libro di Papa Francesco “Contro la guerra.Il coraggio di costruire la pace”, Andrea Tornielli è intervenuto al nostro Avvenimento in piazza, all’incontro di mercoledì 10 agosto sulla guerra in Ucraina alla luce del Magistero del Santo Padre. Pubblichiamo l’articolo che ha scritto per noi in occasione dell’uscita di questo numero della nostra rivista.

Non sappiamo nient'altro che una preghiera semplice

Brano di Nicolino Pompei tratto dall'approfondimento "Questa vita che ora io vivo nella carne la vivo nella fede del Figlio di Dio"

La fraternità si nutre di solidarietà

L'opera della Caritas internazionale in Ucraina
di Marta Petrosillo

L’opera della Caritas in Ucraina e nei paesi confinanti che stanno accogliendo i profughi in fuga dalla guerra è raccontata in questo articolo da Marta Petrosillo, responsabile della comunicazione della Caritas internazionale. Intervenuta il 10 agosto all’Avvenimento in piazza, ha poi accolto il nostro invito ad offrire il suo contributo per la nostra rivista.

Ecco il luogo dove tutto diviene nuovo

In compagnia di grandi autori
di Barbara Falgiani

Attraverso gli scritti di alcuni grandi autori, siamo aiutati a tenere desta la domanda “sul misterio eterno dell’esser nostro”, come scrisse Leopardi, ad avere presente “Avvenimento in piazza” come disse Montale in un’intervista, capendo bene che non è di belle parole o di citazioni da appuntare su un diario o su un foglio ciò di cui abbiamo bisogno, tanto meno di belle poesie o di spunti di letteratura per “addetti ai lavori”. Incontrando questi uomini, accompagnati dal genio del loro scrivere, siamo sempre messi nella possibilità di stare in una domanda, in un grido, in un anelito che è il mio, il tuo, di ciascun uomo.

Ho sempre cercato Cristo sulla terra, con avida, insistente speranza

Don Carlo Gnocchi
di don Armando Moriconi

In tempo di guerra come in tempo di pace, nel dolore come nella gioia, dentro le più drammatiche e le più liete circostanze, don Carlo ha sempre cercato Cristo sulla terra, con avida, insistente speranza. Ha cercato il Suo volto. E lo ha trovato. Ha continuato a cercarlo, a trovarlo, e a cercarlo ancora. La vita di don Carlo si è mossa rimanendo in Lui, e in Lui ha portato il frutto di un’umanità nuova altrimenti impossibile.

La realtà si fa sentire

La ricchezza e l'unicità dell'esperienza che l'uomo fa della realtà
di Milena Crescenzi

Eccoti o magnifica terra, a reggere un essere spettacoloso come l’uomo. O lontana Antares, o voi misteriose galassie, voi mangiate luce ma luce non intendete; voi mangiate bagliori di bellezza, ma bellezza non possedete; voi avete immensità di grandezza, ma grandezza non calcolate. E io vi vedo, vi calcolo, vi intendo, vi studio, vi scopro, vi penetro e vi raccolgo, da voi io prendo la luce e ne faccio scienza, prendo il moto e ne fo sapienza, prendo lo sfavillio dei colori e ne fo poesia, io prendo voi o stelle nelle mie mani, e tremante nell’umiltà dell’essere mio vi alzo al di sopra di voi stesse, e in preghiera vi porgo a quel Creatore che solo per mio mezzo voi stelle potete adorare: l’uomo è più grande delle stelle.

Alla ricerca del Vero, del Buono e del Bello

Raffaello e la Stanza della Segnatura
di Simona Cursale e Alessandra Massaroni

Al nostro 32° Convegno sarà ospitata la mostra su Raffaello L’uomo alla ricerca del Vero, del Buono e del Bello. Raffaello e la Stanza della Segnatura, centrata sullo straordinario ciclo pittorico delle Stanze Vaticane. Impresa voluta da Giulio II e compiuta dal magistrale pennello del pittore di Urbino che immortala in dipinti come La Disputa del Sacramento e La Scuola di Atene i valori umanistici del Rinascimento.

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Per ricevere la rivista

“Nel Frammento” è il foglio di collegamento di Fides Vita. Per ricevere la rivista inviare una e-mail alla redazione specificando i propri dati anagrafici e l’indirizzo a cui spedirla.

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