Attualità

"Magnifica Humanitas"

...sulla custodia della persona umana nell'era dell'Intelligenza Artificiale

Lettera enciclica di Papa Leone XIV

01 Giugno 2026

L’intelligenza artificiale tocca già molti ambiti della nostra vita e incide su decisioni che modellano la coesistenza umana. Sta anche cambiando in modo drammatico il modo in cui viene condotta la guerra. Come il “Leone” precedente, mi sento chiamato a guardare a un’altra grande trasformazione con gli occhi della fede, con la lucidità della ragione, con apertura al mistero e con le grida dei poveri della terra che risuonano nel mio cuore. (Papa Leone XIV, Discorso per la Presentazione Lettera Enciclica "Magnifica humanitas",  Aula del Sinodo, 25 maggio 2026)

La prima enciclica di Papa Leone XIV "Magnifica humanitas", presentata e resa pubblica il 25 maggio scorso, si inserisce nel solco della tradizione della dottrina sociale della Chiesa e propone una riflessione ampia sulla dignità della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Il documento richiama idealmente l’eredità di Leone XIII e della Rerum Novarum, di cui ricorre simbolicamente il 135° anniversario, per riaffermare che ogni trasformazione tecnologica deve essere orientata al bene comune e alla centralità dell’uomo.
Al centro del testo vi è l’idea che la tecnologia non sia neutrale, ma dipenda dalle scelte etiche, politiche e sociali dell’uomo, e che proprio per questo debba essere “disarmata” da logiche di dominio, esclusione o disuguaglianza. Leone XIV mette in guardia dai rischi di una nuova forma di disumanizzazione legata all’uso incontrollato dell’IA, invitando la comunità internazionale a sviluppare un’etica globale della responsabilità e della cooperazione.
L’enciclica si propone così non solo come un documento dottrinale, ma come un appello culturale e spirituale rivolto a credenti e non credenti: custodire la “magnifica umanità” significa difendere la libertà, la coscienza e la dignità di ogni persona nell’era digitale, costruendo una società più giusta, solidale e realmente umana.

IL TESTO DELL'ENCICLICA

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