Dalla metà dell’Ottocento, la poesia è in qualche modo dominata da Charles Baudelaire: chi è venuto dopo di lui non ha potuto ignorarlo; lo ha seguito o lo ha contestato, ma non ha potuto ignorarlo.
Il fatto è che Baudelaire, con il suo stile impeccabile e con i suoi contenuti scandalosi, ha messo il dito nel cuore del cuore di ogni uomo, svelando quella meschinità e quella grandezza che costituiscono il misterio eterno dell’esser nostro.