Quello che abbiamo di più caro

Dagli scritti di Nicolino Pompei

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Non c’è uomo più grande di questo uomo piccolo, umile e semplice

Dall'approfondimento “Il centuplo adesso e in eredità la vita eterna”

“Ti benedico, o Padre... perché hai tenuto nascoste queste cose a coloro che si fanno, si credono sapienti… e le hai rivelate ai semplici, ai piccoli; sì perché così è piaciuto a te, Padre” (Mt 11, 25-26). Non c’è altra posizione se non quella dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri: quella richiesta in ogni momento, perché l’unica adeguata (...)

Ad fruendum Te

Dall'approfondimento “Quello che abbiamo di più caro è Cristo stesso”

Proprio in questi giorni mi è capitato di leggere e di meditare alcune affermazioni di sant'Agostino, commentate dal nostro carissimo amico don Giacomo Tantardini in alcune sue lezioni.Agostino, parlando dell'esperienza della sua conversione, nel libro delle Confessioni, ci induce a porci la domanda su come si diventa cristiani. non si diventa cristiani per una conoscenza intellettuale ed erudita dei contenuti (...)

L'imprescindibile specificità del Cristianesimo

da Nel Frammento anno X numero 3

“Quello che abbiamo di più caro è Cristo stesso, Lui stesso e tutto ciò che viene da Lui giacché sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della divinità”. Prima di concludere desidero proporvi un ultimo momento di riflessione e di lavoro. Quando mi sono inoltrato nella lettura del racconto di Solov’ev, è stato immediato sentire vicinissima la presenza (...)

L'Avvenimento della nostra Amicizia

da Nel Frammento anno X numero 2

Quello che abbiamo di più caro è Cristo stesso, Lui stesso e tutto ciò che viene da Lui. Tutto ciò che viene da Lui: ecco la Chiesa, ecco la nostra Compagnia, ecco la nostra amicizia. Perché è necessario richiamare adesso la consapevolezza del dono della nostra Compagnia? Perché sia riconosciuta come dono che viene da Lui. Perché sia riconosciuta come (...)

La conversione: uno stravolgimento di conoscenza, di giudizio e quindi di vita

da Nel Frammento anno X numero 1
Dall'approfondimento "Quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo..."

“Strada facendo, mentre stava avvicinandosi a Damasco, d’improvviso una luce dal cielo gli sfolgorò dintorno: caduto a terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo perché mi perseguiti? Egli rispose: chi sei, o Signore? E quegli: io sono Gesù che tu perseguiti; ma alzati in piedi entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare... Saulo si (...)

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